mercoledì 2 marzo 2016

 

GLI ALIENI (NON) ESISTONO.

 
 


Il dottor Allen è uno scienziato conosciuto e stimato in tutto il mondo che ha dedicato tutta la vita a dimostrare che non esistono, oltre all’uomo, altre forme di vita nell’Universo. Il suo è un vero e proprio odio nei loro confronti, gode nel dimostrare per mezzo di automi e astronavi costruite da lui stesso che il mondo extraterrestre è solo finzione cinematografica. Ad avvalorare questa tesi consegnerà al mondo la prova regina delle sue convinzioni, la conferma a tutte le sue accanite rivelazioni.
Ma qualcosa, o meglio qualcuno lo affronterà suo malgrado, e difendendo il proprio istinto di sopravvivenza con solo la propria presenza cercherà di smontare l’enorme castello di carte su cui si era rifugiato. Folli rincorse tra dighe crollate, fughe precipitose da esplosioni e alluvioni devastanti condurranno il lettore ad un epilogo decisamente imprevedibile, tra alternanti colpi di scena e distruzioni a catena.
L’eterna lotta tra il bene e il male, tra il reale e l’irreale, tra il normale e il diverso in questa avventura fantascientifica ribalteranno i loro valori. I cattivi non sempre provengono dall’oscurità, non è vero che ciò che non si conosce è il male e che ciò che appare limpido davanti a tutti sia sempre il bene.
Basteranno due amici, due bambini decisamente diversi ma con lo stesso animo a ribaltare tutte le sorti di questa meravigliosa vicenda al limite del fantastico.
 
 
 
 


“È mai possibile amare coloro che ci fanno del male? Come si può perdonare il proprio carnefice? Perché non difendersi davanti al nemico? Perché non desiderare la sua morte? Il segreto non è quello di non avere nemici o di farsi amico il nemico, ma bensì quello di cercare di capirlo, molto più difficile di quanto non sia più facile condannarlo. Fare del bene a volte per qualcuno risulterà molto più doloroso che il dolore stesso. La vendetta, l’odio, la punizione corporea non faranno che metterci al suo stesso piano, la sua paura del perdono ci fa sentire in qualche modo più forti. Se questa persona poi è quella che ci ha fatto soffrire in passato, il nostro orgoglio viene "curato" e rinforzato... Riuscire a restituire del bene a chi ci ha fatto del male è la cosa più grande che si possa fare, perché non c’è niente di più grande che regalare un sorriso a chi non ha sorrisi da regalare. Questa è la prima regola della costellazione dei pianeti.”

 
 
 
 
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giovedì 5 novembre 2015


Il Bacio


Da oltre vent'anni, precisamente da quando sono entrato nella mia casa nuova, mia moglie voleva un regalo da me: una copia di un quadro di Gustav Klimt.
 
                                                    La scelta era "L'albero della vita".
 

Ovviamente l'impresa era molto ardua, Klimt è un pittore molto particolare, difficilmente imitabile, e per giunta lavora con tecniche a me sconosciute. Nell'estate del 2015, dopo aver terminato tutte le scuse possibili, ho dovuto accontentarla, pena divorzio e fustigazione.

Ho comperato delle travi di legno, a cui ho incollato una tela da pittura, della misura di cm.90 x 180


 

 


 

Ho recuperato più immagini possibili delle sue opere, e dopo aver valutato ho deciso quale fosse il mio soggetto: Un bacio. Che fantasia direte, Klimt dipingeva molti baci, ma il mio bacio però è originale, ossia in esso troverete tante peculiarità proprie di Klimt, a cui ho aggiunto del mio.

 


 

La scena rappresenta l'abbraccio tra un uomo bianco, con al lato destro il suo mondo, tutto squadrato e civilizzato, mentre a sinistra appare una donna di colore, con a sinistra il suo mondo etereo, la libertà, i fiori, la fantasia. Al centro un pavone, nel Buddismo simboleggia la purezza, e le sue piume sono usate per le cerimonie di purificazione. Grazie alle sue caratteristiche fisiche simboleggia anche  la primavera, la nascita, una nuova crescita, la longevità e l'amore. Nella simbologia alchimista musulmana, quando il pavone fa la ruota, esprime la grandezza dell'universo. Il pavone è simbolo della trasformazione in positivo di qualsiasi situazione negativa, poiché questi meravigliosi animali si cibano dei giovani cobra e dei serpenti velenosi, riuscendo ad ingerire i veleni senza risentirne.

 


 














Quindi era scontata questa scelta. La ruota del pavone diventa così il mantello dell'uomo che abbraccia la donna. La donna è in simbiosi con il pavone, i suoi occhi hanno lo stesso trucco e colore del pavone, il taglio orientale dell'occhio era perfetto per entrambi.
 




 La mano all'inizio era stata pensata ossuta e con le unghie aguzze come la zampa del pavone, ma molte critiche (le donne) in corso d'opera mi hanno obbligato a renderla più dolce
 
 
Dopo la preparazione a matita mi sono cercato un posto tranquillo dove cominciare il dipinto, anche l'occhio vuole la sua parte quando dipingo!
 
 
 
 
Lentamente, giorno dopo giorno (circa 3 settimane piene) il dipinto è cresciuto

 


 
 






 
 
 
 


 Poi, una volta finito sono passato ad incollare la foglia oro, con un procedimento molto semplice. Prima bisogna dare con un pennellino la colla liquida chiamata Mistione, poi aspettare qualche minuto che si secchi, appoggiare la foglia oro e rimuovere con un pennello morbido l'eccesso.

 
 
 
 
 L'effetto della foglia oro è sorprendente!  Non trovate?
 

 
 
 

Osservando da sx e da dx il dipinto la foglia oro crea dei riflessi suggestivi
 
 










 
 
 





Il sole poi risalta la foglia oro in modo stupendo con effetti arcobaleno.
 



ECCO IL RISULTATO FINALE!

 
 

  Con il riflesso del sole
 
 
 
 
 

 Con la luce naturale
 
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Se vi è piaciuto potete lasciare un commento.
Grazie
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

lunedì 20 luglio 2015

La testa del mio alieno

 
 
La testa del mio alieno
 
 
 
Questo è il video in cui potete vedere il movimento della bocca e delle palpebre definitivo.
Potete trovare in questo blog 4 video in cui vi racconto come l'ho costruito.
 
 










 

Una strana presenza nel bosco

Una strana presenza nel bosco 

 
 
 

Una passeggiata nel bosco.
Una Domenica come tante altre.
Stavo provando la videocamera per delle inquadrature tra gli alberi, quando ad un tratto un rumore ha attirato la mia attenzione. Era uno strano verso, un animale mai sentito, e la curiosità mi ha spinto ad avanzare. Una vecchia casa diroccata nascondeva qualcosa che non voleva essere scoperta, nel folto del bosco una presenza misteriosa mi ha costretto a fuggire facendomi cadere a terra la videocamera. Solo qualche giorno dopo, fattomi coraggio, sono tornato sul luogo con degli amici, da solo avevo paura e grazie a Dio l'abbiamo ritrovata. Alla sera, frastornato dall'accaduto, ho rivisto le scene, e ho notato che non avevo spento la videocamera.
Fortunatamente?
Non lo so, perché quello che ha ripreso mi ha sconvolto, e ora lo volevo condividere con voi.
Io, in quel bosco non ci torno più, e forse neppure in altri...

venerdì 19 dicembre 2014

mercoledì 12 novembre 2014

Come costruire un Alieno Grigio - 4° parte

 

 

Come costruire un Alieno Grigio - 4° parte




Questo è il primo video dove si può vedere come costruire un alieno utilizzando materiale di recupero con un prezzo molto basso. Sono stati usati tubi di plastica delle grondaie, tubi di scarico sanitario, palline di plastica per l'albero di natale, cavi elettrici di gomma svuotati, freni di bicicletta e una enorme quantità di viti per alluminio e bulloni...oltre a molta fantasia e amore per gli effetti speciali.

martedì 14 ottobre 2014

Il lampadario della mia bimba


Il lampadario della mia bimba

 
Capita a tutti i genitori di assistere disarmati al passaggio fisiologico dalla pubertà all'adolescenza dei propri figli. L'adolescenza è un periodo di passaggio in cui si verificano grandi cambiamenti sia fisici che psicologici, e quindi eliminare tutte le radici con l'infanzia se per un genitore è semplice routine, per i figli è un vero e proprio trauma. Capita di vedere la propria figlia abbandonare i cartoni animati per i video musicali, le figurine per le copertine dei cd, i personaggi a fumetti per gli idoli musicali. E' giusto ed è normale che sia così.
Anche l'arredamento della propria cameretta segue queste regole.
Eliminare le foto dei propri beniamini appesi alle pareti che ci hanno visto crescere con il poster del cantante più in voga del momento, o le foto dei compagni di classe, è un passaggio che più o meno tutti abbiamo attraversato. In casa mia è arrivato ora il momento di abbandonare il vecchio lampadario di stoffa con Winnie The Pooh, a cui erano appesi pupazzetti e peluche vari.
Dopo aver girato vari negozi di illuminazione e scartabellato molti cataloghi fotografici (faccio l'arredatore e ne ho tanti), nulla sembrava piacere alla mia giovane ragazza. Come al solito la mia fantasia ha cominciato a lavorare e dopo aver scartato scelte più drastiche ed economicamente irraggiungibili, ho optato come al solito sull'arte del riciclo, grande fonte di idee...
Ho realizzato io stesso il lampadario della mia bimba, a sua insaputa.
Il sorriso sul suo volto alla scoperta del risultato è stato il mio premio, quello più desiderato.
Vi illustro cosa ho combinato.
 
Occorrente:
 
1) Telaio del vecchio lampadario di stoffa, esattamente lo scheletro di metallo bianco all'interno.
2) Pezzi di plexiglass con specchi di vari colori recuperato negli scarti di una ditta che lo produce.
3) Pistola con colla a caldo trasparente.
4) foglio di plexiglass trasparente sottile ma abbastanza robusto per reggere calore e curvature.
5) vernice per vetri colore lilla.
6) Spugnetta piccola per trucco.
7) Seghetto alternativo, carta, pinzette, forbice e pennarello indelebile.
8) La cosa più importante... la pazienza.



 Dopo aver preso i pezzi di plexiglass li ho tagliati con un seghetto alternativo (elettrico) della dimensione più idonea e incollati con la colla a caldo.




Con le pinzette ho spezzato con molta attenzione le parti che sporgevano fuori dalla curvatura della volta esterna del telaio.












 
 
 
 


Con un pezzetto di carta ho fatto la sagoma dello spicchio che ricopre un lato della volta, e dopo aver verificato la giusta dimensione, l'ho riportato sul foglio di plexiglass semi-rigido e con il pennarello ho  disegnato le dieci sagome uguali che compongono tutta la circonferenza della cupola del lampadario. Con un grosso paio di forbici ho ritagliato le sagome seguendo la traccia.
 
 

 
Con la colla a caldo ho fissato le dieci vele così create lungo i fianchi, unendo i bordi adiacenti tra di loro sigillandoli con la colla.










Dopo aver atteso la completa asciugatura della colla, pochi minuti, ho iniziato a colorare tutto il lampadario con la vernice viola per vetri usando la piccola spugna per fare un motivo omogeneo, piccoli colpetti su tutta la superficie.

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Un po' di pazienza e il risultato comincia a piacermi.
Ho poi montato il tutto e acceso la luce. 

Questo il risultato!










 Se vi piace accetto commenti, se non vi piace accetto consigli.
 Arrivederci alla prossima "invenzione".




lunedì 28 luglio 2014

Come costruire un alieno grigio - 3° parte

 
 
Come costruire un alieno grigio - 3° parte 
 

 
 
 
Questo è il primo video dove si può vedere come costruire un alieno utilizzando materiale di recupero con un prezzo molto basso. Sono stati usati tubi di plastica delle grondaie, tubi di scarico sanitario, palline di plastica per l'albero di natale, cavi elettrici di gomma svuotati, freni di bicicletta e una enorme quantità di viti per alluminio e bulloni...oltre a molta fantasia e amore per gli effetti speciali.